Teleangectasie - Prevenzione e Trattamento

Teleangectasie – Prevenzione e Trattamento

 

Con il termine teleangectasie si intende la dilatazione di piccoli vasi che diventano visibili nell’epidermide, di color rosso o bluastro. Essi possono avere decorso lineare o tortuoso oppure presentarsi come degli agglomerati di vasi.

Spesso sono chiamati comunemente capillari, ma in modo improprio: i capillari non sono visibili ad occhio nudo.

Le teleangectasie costituiscono un problema molto comune e sono nettamente più frequenti nelle donne. Si stima che il 30-40% delle donne ne sia colpita. Nelle donne in gravidanza questa percentuale può superare il 50%. L’incidenza aumenta con l’aumentare dell’età così come anche il numero e dimensione delle stesse.

“HO I CAPILLARI SULLE GAMBE!”

La sede più spesso interessata sono gli arti inferiori, seguita dal volto.

Una ulteriore sono le mucose, ossia dei tessuti non ricoperti da pelle non direttamente esposti all’ambiente esterno.

QUALI SONO LE CAUSE?

La formazione delle teleangectasie dipende da molti fattori e la vera eziopatogenesi non è ancora completamente definita. Esistono però dei fattori favorenti coinvolti nella loro comparsa.

In basa a tali fattori possiamo distinguere formazioni teleangectasiche:

  • Determinate da squilibri ormonali, come avviene nelle donne in gravidanza, in quelle che assumo anticoncezionali e quelle in menopausa o dopo il menarca;
  • Conseguenti ad insufficienza venosa, ossia quelle che si associano alle varici e che sviluppano soprattutto a livello della caviglia e del piede. Spesso queste teleangectasie sono quelle più grosse e vengono chiamate varici reticolari ed hanno un color bluastro.
  • Dovute a debolezza del sistema capillare; si localizzano a livello delle gambe e sono dovute ad esposizione eccessive al raggi UV, all’eccessivo calore oppure alla basse temperature;
  • Matting: sono secondarie a trattamenti sclerosanti o chirurgici e si presentano come gruppi di vasi molto sottili color rosa chiaro. Solitamente scompaiono spontaneamente dopo alcuni mesi.

Le teleangectasie hanno un diametro che varia da 0.1 mm a 1 mm.

Nella misura compresa tra 1 e 2 mm si parla di varici reticolari.

Sopra i 2 mm si parla di varici minori, mentre sotto attorno a 0.1 mm si parla di teleangectasie matting.

capillari teleangectasie gambe

COME FARE DIAGNOSI

La diagnosi si basa essenzialmente sulla presenza delle stesse. Sarà compito dello specialista valutare la necessità di ulteriori accertamenti, tra cui soprattutto l’EcoColorDoppler venoso, per valutare la presenza di un reflusso patologico nel circolo venoso profondo o superficiale.

Infatti in presenza di varici reticolari o minori occorre escludere la presenza di alterazioni del circolo superficiale o delle vene perforanti.

PREVENZIONE DEI CAPILLARI? SI PUO’!

Pur non esistendo alcun comportamento che possa evitare l’insorgenza delle teleangectasie, esistono alcuni consigli per ridurre la probabilità della loro comparsa oltre che evitare il loro peggioramento:

  • Usare calze elastiche soprattutto se si eseguono lavori che vi obbligano a stare in piedi, soprattutto fermi a lungo o lavori sedentari come lo stare per molte ore ad una scrivania. Le calze elastiche attualmente presenti in commercio non sono più prodotti esclusivamente medicali che tralasciano l’estetica e la pratica quotidiana. Esistono prodotti ad elevata qualità in cotone, microfibra che possono del tutto mimare l’aspetto e la resa estetica di calzature assolutamente normali. Fatevi consigliare dal vostro chirurgo vascolare di fiducia;
  • Evitare l’esposizione prolungate al calore, al sole o al freddo;
  • Praticare attività fisica costante;
  • Seguire un’alimentazione sana e bilanciata, ricca di frutta e verdura.

TRATTAMENTO DELLE TELEANGECTASIE

I trattamenti possibili sono rappresenti dalla scleroterapia e dal trattamento laser.

La scelta della metodica dipende dalle dimensioni, sede ed estensione delle teleangectasie. Ad esempio a livello del volto, dove le teleangectasie sono spesso piccole, di color rosa chiaro e localizzate ai lati del naso, si utilizza la metodica laser.

A livello degli arti inferiori la tecnica largamente più utilizzata, perché più efficace, è la scleroterapia.

La scleroterapia consiste nell’iniezione di apposite sostanze che causano una irritazione del vaso impedendo al sangue di scorrere. Il vaso va poi in contro ad un processo, detto di fibrosi, che lo rende non più visibile o molto meno visibile.

Gli aghi usati sono molto piccoli per cui la procedura è praticamente indolore. Occorre eseguire più trattamenti, anche nella stessa zona, per ottenere un risultato soddisfacente.

Il trattamento laser porta alla chiusura delle teleangecatsie grazie al calore, rendendole meno o non più evidenti. Il trattamento a laser ND YAG è quello che ha dato i migliori risultati.

Ricordati, sarà compito dello specialista scegliere il trattamento più adeguato per il singolo paziente.