Rinoplastica in Anestesia Locale: Come Cambiano le Tecniche della Chirurgia Estetica del Naso

Rinoplastica in Anestesia Locale: Come Cambiano le Tecniche della Chirurgia Estetica del Naso

Esiste anche la “moda” nella valutazione dei canoni della bellezza che riguarda principalmente il viso, e soprattutto il naso, già molto studiato da Leonardo da Vinci nelle proporzioni e successivamente da numerosi matematici e pittori italiani, tedeschi e fiamminghi.

Quello che piaceva nei secoli scorsi oggi è un concetto decisamente sbagliato, diverso: oggi guardiamo a dei parametri estetici e ad un’armonia del viso completamente diversa da quella del passato e la chirurgia estetica del naso (rinoplastica) non può non tenere conto di questo. Il naso, si sa, è uno dei tratti che più caratterizza il volto e che, per questo motivo, tante persone faticano ad accettare. L’influenza nell’espressione del volto, nella percezione che gli altri hanno di noi è, in buona parte, relativa proprio al nostro naso.

LA RINOPLASTICA: CHE COS’E’

La rinoplastica è un intervento chirurgico di rimodellamento estetico e/o funzionale respiratorio (in questo caso è meglio parlare di rinosettoplastica) del naso molto diffuso nel mondo, tanto da essere il primo intervento di chirurgia plastica nell’uomo e il terzo nella donna, dopo la mastoplastica additiva e la liposuzione. Come per tutti gli interventi di chirurgia estetica, anche la rinoplastica ha una sua evoluzione tecnica.

COM’E’ CAMBIATA LA TECNICA CHIRURGICA DELLA RINOPLASTICA?

La rinoplastica è uno degli interventi chirurgici dove l’abilità del chirurgo è messa veramente alla prova; da un punto di vista tecnico è, forse, l’intervento più difficile della chirurgia plastica e, poiché tutto si evolve, anche l’intervento di chirurgia estetica del naso ha avuto delle evoluzioni tecniche, fra le quali è sempre bene ricordare, per esempio, la facilità con cui oggi questo intervento possa essere eseguito in anestesia locale. Tutto questo per merito dei farmaci anestesiologici che, da un lato consentono di addormentare perfettamente il naso, dall’altro alcuni farmaci sedativi consentono al chirurgo di lavorare in tranquillità sul paziente senza che lo stesso si muova o si accorga di nulla, ma tutto in anestesia locale. Tutto questo sempre in day hospital, ovvero con il paziente che entra la mattina in clinica e la sera dorme a casa. Il chirurgo plastico esperto in rinoplastica, inoltre, oggi rispetto al passato utilizza sempre più la tecnica open, in quanto si sono visti nel tempo i numerosi vantaggi di rimodellamenti cartilaginei e utilizzo di innesti che questa bellissima tecnica chirurgica permette.
E’ sconsigliabile, invece, ricorrere alla cosiddetta “rinoplastica non chirurgica”, entrata un po’ di moda negli ultimi tempi, che significa rimodellare il naso con filler a base di acido ialuronico in ambulatorio. I casi in cui veramente si possono ottenere discreti risultati sono pochissimi, anche perché se un naso ha un gibbo o una punta globosa non si deve aggiungere niente, ma operare chirurgicamente e levare i tessuti fastidiosi in eccesso.